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Maggie's Farm Hootenanny
ovvero...
...in cartellone con Bob!!!
Quando assisto (da spettatore o da "protagonista") a giornate come quelle del 15 e 16 luglio al Melos Club di Pistoia, nell'ambito del prestigioso Pistoia Blues Festival, e devo poi fare il resoconto dell'evento (nello specifico la "Maggie's Farm Hootenanny") le prime parole che mi vengono in mente sono quelle appartenenti alle varie aggettivazioni del tipo "laudativo", come "fantastiche", "eccezionali", "indimenticabili", "stupende", "straordinarie" e chi più ne ha più ne metta. Sarà banale, forse scontato visto che il protagonista indiretto delle due giornate è stato Bob Dylan, mentore del nostro sito, sarà quel che volete ma non posso fare a meno di ricorrere anche stavolta a tali aggettivazioni. E se qualcuno dirà che sono troppo parziale e che basta che ci sia di mezzo Bob perchè io mi esalti... beh, fa niente... non cambio idea :o)))
Oltre tutto come si fa a non essere felici, anzi strafelici, quando una ciurma di amici si riunisce a cantare, oltretutto tutta gente non pagata e che è venuta a suonare per il solo piacere di farlo, nel nome della buona musica e per il piacere di stare insieme, di divertirsi e di godere di un momento di aggregazione e di spontaneità così bello? Ed in questo senso non è stato affatto improprio intitolare l'evento "hootenanny" e speriamo che dopo la splendida esperienza di Roma e ora questa di Pistoia, la cosa possa andare avanti e rinnovarsi quanto più possibile. Inizio dunque subito i ringraziamenti alla luce di quanto scritto sopra a tutti gli amici che hanno accettato il mio invito a partecipare a questa due giorni di musica e amicizia.


Blackstones

Partendo dalla musica ringrazio dunque, in ordine sparso, i Blackstones che hanno chiuso la due giorni con un tributo tutto dylaniano che personalmente mi ha davvero fatto scatenare, come sempre avviene quando li ascolto. Mick Dylan, Frank Night, Lanny Brush e Riki Van Der Wall, grazie davvero! Siete grandi, amigos! (e oltrettutto grazie per le foto che vedete in queste pagine... fosse stato per il sottoscritto che NON aveva portato nemmeno una macchinina usa e getta ora stareste leggendo un articolo senza immagini :o) E grazie anche ad Al Diesan che mi ha inviato altre delle foto di questa pagina).
Mick and friends hanno eseguito, tra le altre, pregevoli versioni di Don't think twice it's all right, I'll remember you, Just like a woman, I shall be released e Mr. Tambourine Man.


Renzo Cozzani

Ringrazio il grande Renzo Cozzani, che dire di lui se non che è una persona squisita sempre disponibile e soprattutto modesta, quando in realtà - vista la qualità delle sue performance - potrebbe sicuramente almeno in parte abbandonare tale modestia? Renzo ha eseguito splendide versioni tra cui una "Oh sister" in italiano davvero stupenda, molto branduardiana, se così possiamo dire. E poi nientemeno che una delle mie canzoni preferite di Bob, Abandoned Love!!!!!!! Se andate sul dylan pool e leggete che canzone ho scelto nella mia scheda personale capirete...


The Beards

Ringrazio i mitici Beards di Emanuele Marchiori, un amico prima che un artista al quale rivolgermi in queste occasioni (e spero di coinvolgervi sempre di più in futuro ragazzi, se sarete disponibili). Gli amici veneti hanno ricreato a Pistoia in maniera magistrale il sound ed il mood delle giornate di Bob e The Band negli scantinati di Woodstock, tra Big Pink e la casa di Dylan... Davvero bravi... Hanno eseguito brani come Ballad of a thin man, Million dollar bash (la mia preferita), This wheel's on fire, tra le altre...


Al Diesan

Grazie a quella che per me è stata una vera sorpresa, Al Diesan, dalla Sardegna... sì lo conoscevo, ma vederlo dal vivo mi ha dato un'impressione ancor più positiva di quella che già avevo... Spero di rivedere anche te sempre più spesso, Al! Tra l'altro Al ha avuto molte lodi (ne ho raccolte in giro per la sala ed anche il giorno dopo la sua esibizione) per la sua capacità di essere molto fedele al modello dylaniano.
Al Diesan ha eseguito Don't think twice it's all right, Blind Willie McTell e Tomorrow is a long time.


Hamelin

Grazie al mio grande amicone e datore di lavoro "Hurricane" Ivan Mannuppelli (nel senso che mi commissiona le strip di Zimmy pubblicate sulla sua rivista a fumetti "The Artist") ed agli Hamelin, il gruppo in cui Ivan "milita". A proposito Ivan, per la tua opera fumettistica hai ricevuto i complimenti di Daina Ventura (preziosa collaboratrice in questa avventura della MFHootenanny, come dirò più giù) che però mi ha anche detto che vuole che Zimmy sia sempre presente su The Artist, quindi mi raccomando, don't you forget about me... :o))))))))))
Ivan ed i suoi bandmates tra cui la bravissima, splendida e bellissima!!!!!!! Francesca hanno vinto il contest ottenendo il maggior numero di voti da parte del pubblico. Bravi ragazzi, continuate così! Gli Hamelin hanno eseguito tra l'altro una bellissima versione di I don't believe you in italiano, opera di "Hurricane" Ivan (prossimamente ne pubblicherò il testo su MF).


Vincent Russo

Grazie a Vincent Russo che ha strappato applausi "a scena aperta" con la sua incredibile voce, davvero un dono di Dio, che lo mette davvero (e non esagero) al livello del Dylan di Nashville Skyline e Self Portrait. Vincent ha eseguito tra l'altro Girl from the north country in duetto con il bravissimo Pino Cacioppo (con il quale mi sono fatto una birra al bar durante il concerto di Dylan in piazza Duomo mentre Bob cantava Highway 61!!!), poi una splendida I threw it all away ed anche una trascinante Somebody touched me. Bob Bless You Vincent and Pino!!!


Tambourine

Grazie al mitico Franco Fosca, più che un amico un fratello, e ai suoi Tambourine, che hanno eseguito un set STREPITOSO!!!!! Che posso dire di Franco che possa ulteriormente far capire quanto egli sia bravo a cantare e suonare Dylan? Non ci riuscirei. Dirò soltanto che mi ha fatto venire i brividi soprattutto con I want you, un altro dei miei brani preferiti, con One more cup of coffee (Valley below) ed anche con It's all over now baby blue.


Ferdinando Pollastri & Riki Morassi

Grazie a Ferdinando Pollastri ed al suo compagno di avventure musicali Riki Morassi. Già sapevo delle doti di Ferdyp che avevo avuto modo di notare alla prima edizione del MFFF ed ho avuto a Pistoia la riprova della sua bravura. Ferdinando e Riki hanno eseguito tra l'altro anche la Romance in Durango di Bob ma nella versione strepitosa di Bubola e De Andrè (e ho avuto la conferma da Gianni Cerutti - ossia 'the lonesome sparrow' - che è venuto ad assistere alla MFHootenanny con me, che anche a lui sembra addirittura superiore la versione italiana rispetto a quella originale).


Giuseppe Gazerro

Grazie al grande Beppe Gazerro di Caserta/Padova :o) che è stato applauditissimo nel suo set di domenica.
Beppe ha eseguito tra le altre una sbalorditiva Handy Dandy, davvero splendida, ma tutto il suo set è stato qualitativamente molto alto.


Mr. AntonDjango's Band

Grazie al mitico, è l'unico termine che mi viene, Toni "Albatros" ed agli amici della sua straordinaria Mr. AntonDjango's Band, protagonisti di una - credetemi non esagero - fantasmagorica Seven Days, roba da urla tipo beatlemania, che mi ha completamente annichilito. Così come la loro straordinaria versione di Blowin' in the wind con la prima strofa "sottomarina" e con la dirompente successiva catartica emersione travolgente ed estasiante dalla seconda strofa. Memorabile. Grazie Toni, spero di rivedervi al più presto.


Alessandro Cavazzuti

Grazie a quello che - non me ne vogliano gli altri - è stato il mio preferito in questa due giorni (siete stati tutti bravissimi ma naturalmente un preferito deve esserci, sia pure di poco), che è Alessandro Cavazzuti, che ha aperto questa MFHootenanny con un set sbalorditivo a mio avviso: una "Po' Boy" che mi ha davvero fatto arrivare alle "stars that shine", poi un altro dei miei brani adorati di Bob, Spanish is the loving tongue, e poi una She belongs to me da paura, per arrivare all'apoteosi con una trascinante e sublime Tight connection to my heart. Grazie Alessandro! Se vieni dalle parti di Aosta portati dietro una chitarra che un posto per fare qualche pezzo di Bob lo troviamo.


Stefano Frison

E a proposito di Aosta, grazie a Stefano Frison, mio concittadino che ha fatto il viaggio con me insieme a Gianni "The Lonesome Sparrow" Cerutti e che è stato tra i pochi a proporre anche materiale proprio, dopo le sue abituali versioni dylaniane in italiano dai testi di Tito Schipa, Jr. (Non sono io bimba e Non pensarci ormai), ovvero Ritmica Anarchica, Zona rossa e Ma prima muori.


Roses In Bloom

Grazie ai Roses in Bloom, che giocavano quasi in casa (sono di Viareggio) e che hanno aperto la seconda giornata con un brano proprio e con una scatenata ed applauditissima Like a rolling stone. Tenuto conto anche che sono giovanissimi prevedo un radioso futuro per i RinB.


Paolo Vites, Liaty Pisani e Michele Murino

Grazie a Liaty Pisani per essere intervenuta nella conferenza finale a raccontarci del suo romanzo La spia e la rockstar e a parlarci del misterioso (ma poi neanche tanto :o) ) Robert Hibbing, uno dei protagonisti del libro.
E grazie a the big Paolo Vites, protagonista della conferenza in questione e che ci ha parlato di Modern Times e dell'ultimo Dylan e che avrà la fortuna di ascoltare in anteprima l'album. Che dire di Paolo se non ringraziarlo per tutto quello che ha fatto fin dai tempi gloriosi di "Rolling Thunder"?
Grazie agli organizzatori di Pistoia Blues ovviamente, a Federico Tafuro che ci ha chiamati a realizzare questa due giorni (grazie davvero per la fiducia, speriamo di essere riusciti ad essere all'altezza di un Festival così prestigioso), grazie a Daina Ventura che come ho scritto sopra è stata assolutamente preziosa e che si è esibita sul palco (benissimo!) in un altro dei miei brani preferiti di Bob, You Ain't Goin' Nowhere, brano di cui Daina ha preteso :o) che trascrivessi i versi come promemoria su un foglietto prima di salire sul palco, non essendo certa di ricordarli tutti (per un attimo, Daina, stavo per consigliarti di fare come fece Bob quando si esibì insieme a Joan Baez al Rally Peace Sunday di Pasadena e dovendo cantare un brano di cui non ricordava le parole - A pirate looks at forty - se li trascrisse sul braccio sinistro sbirciandoli poi di volta in volta durante il concerto!!! :o)))) ), ma forse è stato più semplice il metodo che abbiamo trovato noi, ovvero quello della trascrizione volante su supporto cartaceo tre secondi prima di salire sul palco a cantare :o)))
Grazie a tutti quelli che sono intervenuti tra il pubblico, tra cui il mio amico Michele Gazich, grande musicista, il già citato Gianni Cerutti ed il grande Elio "Rooster", colonna storica di MF e che naturalmente non ha bisogno di presentazioni (se non avete ancora visto la sua straordinaria galleria di immagini scelte dylaniane andate qui). E tra cui anche Massimo, mio amico di Aosta, che oltre ad essere un dylaniano è anche giustamente un grande degregoriano e la cui presenza tra il pubblico del Melos mi ha spinto a chiedere a Franco Fosca di accompagnarmi a fine della prima giornata per la mia esecuzione sul palco di quel capolavoro che è Cercando un altro Egitto!!!
Grazie a Benedicta "Hamster", la nostra grande criceta della Fattoria, mentore ed infaticabile organizzatrice della prima MFFF, e che ho chiamato sul palco con me anche in questa 'seconda puntata' e con la quale me ne andrò in vacanza tra qualche giorno diretti verso le Highlands scozzesi sulla pista di Principi Ribelli ("Our heart's in the Highlands gentle and fair... Honeysuckle blooming in the wildwood air...). Sei pronta per l'avventura, Beni?
Grazie alla bellissima!!!! e simpaticissima Mariella "Sad Eyed Lady" (o qualsiasi altro nom de plume vorrai trovare :o) ) che è venuta a Pistoia a vederci, e incredibile a dirsi a vederMI chiedendomi autografi e fotografie neanche fossi BOB e con la quale sono stato poi anche a cena il giorno dopo a Roma dopo il concerto di Dylan!!! Grazie Mariella!!! Spero di rivederti presto!!!!!!


Napoleon and the rags

Un grazie speciale ai musicisti che mi hanno accompagnato nel gran finale mentre mi producevo in maniera mirabile nel mio solito "cavallo di battaglia", Tangled up in blue. Pensate che ho avuto la seguente band (possiamo battezzarci "Napoleon and the Rags"... anzi se volete mettere su un gruppo fatemi sapere, ragazzi, il nome mi sembra perfetto :o) ): Napoleon in rags ('voice'), Renzo Cozzani (acoustic guitar), Mick Dylan and Frank Night dei Blackstones (electric guitars), Reverend Roger Sobjevski dei Beards (keyboards) e niente meno che Beppe Gazerro special guest alla batteria. Un momento indimenticabile per il sottoscritto tanto più che a fine brano Mick ha lodato la mia prova vocale rivolgendosi al pubblico del Melos (birra pagata Mick!).
Grazie alla bravissima Ilaria Prati che ha coordinato alla perfezione tutto il lavoro al mixer.
Grazie davvero a tutti, anche a quelli che ho dimenticato (sono state due giornate zeppe di persone che hanno affolalto il Melos, sinceramente troppe da ricordare tutte).
Speriamo di rivederci tutti presto e magari - chissà - se Pistoia Blues vuole... anche l'anno prossimo! E magari ancora... in cartellone con Bob!!!!


Michele Murino

Nota bene: nella presente pagina ho pubblicato solo alcune delle foto della due-giorni pistoiese. Presto nuove gallerie con moltissime altre foto ricordo, tra cui quelle "off-stage".

Gli artisti e gli ospiti dell'evento
clicca su ogni foto per la scheda relativa
(clicca su ogni foto per i dati relativi)

Blackstones - Renzo Cozzani - Stefano Frison - Giuseppe Gazerro



Al Diesan - Mr.AntonDjango's Band  - Ferdinando Pollastri - The Beards


The Tambourine - Paolo Vites - Liaty Pisani - Michele Murino

Vincent Russo & Pino Cacioppo - Alessandro Cavazzuti

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